Stagisti usati come lavoratori a tempo pieno: denunciato consulente del lavoro e due titolari nel Vicentino
Il Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Vicenza, nell’ambito dell’ordinaria attività di controllo finalizzata alla verifica del rispetto della normativa sulla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro, nonché alla prevenzione e repressione del fenomeno dello sfruttamento del lavoro e di quello sommerso, ha svolto mirati controlli presso vari esercizi pubblici siti nell’alto vicentino.
L’esito dei controlli ispettivi, di natura ordinaria e tecnica, presso gli esercizi pubblici ha permesso di disconoscere 4 contratti di stagisti e 2 di apprendistato, con la conseguente riqualificazione del personale impiegato come lavoratori subordinati a tempo indeterminato.
Le ulteriori indagini hanno permesso di appurare che il consulente del lavoro di Schio, delle due imprese, unitamente ai datori di lavoro avevano sottoscritto la convenzione e il progetto formativo degli stagisti, con i rispettivi centri per l’impiego, attestando di essere in regola con il T.U. in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, condizione indispensabile per consentire l’impiego dei predetti in qualità di stagisti.
Gli accertamenti svolti hanno permesso di verificare che le aziende erano del tutto sprovviste
del DVR, della formazione, del RSPP e, pertanto, le attività imprenditoriali venivano sospese per gravi violazioni al T.U. sicurezza. A seguito degli accertamenti effettuati sia il consulente del lavoro che i due datori di lavoro sono stati deferiti all’A.G. competente per la violazione dell’art. 482 in relazione all’art. 477 del c.p. per falsità materiale commessa da privato in certificati o autorizzazioni amministrative.
Durante le verifiche sono state elevate sanzioni amministrative/penali per oltre 110.000 euro e recuperati contributi e premi assicurativi per un totale di oltre € 100.000.